Smart Working 

 Regolamenti per la sicurezza delle informazioni

 

Il Protocollo condiviso tra le parti sociali di “Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambiti di lavoro” del 14 marzo 2020, contiene linee guida per agevolare le imprese nell’attuare misure di contrasto e contenimento della diffusione del Virus da COVID-19 negli ambienti di lavoro.

Al fine di una limitazione degli accessi nei luoghi di lavoro, il protocollo impegna le organizzazioni e le imprese a riconsiderare il lavoro agile (Smart Working) per garantire una continuità operativa per quelle attività che possono essere svolte a distanza.

Il lavoro agile o Smart Working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

L’attivazione dello Smart Working presuppone un riesame delle regole aziendali in relazione alle disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di diritto del lavoratore (es. regole sui controlli a distanza) e di tutela dei dati personali e in relazione alle disposizioni previste dal Regolamento Europeo sulla Privacy 679/2016 (GDPR). A questo ultimo aspetto converge anche l’interesse dell’impresa a salvaguardare, fuori dal solito contesto operativo, la protezione di dati e informazioni di Business (progetti, andamenti etc)

Lo Smart Working si colloca ancora nella cornice del lavoro subordinato, il cui elemento portante continua ad essere l’esercizio dei poteri di direzione e controllo, in particolare sugli aspetti che interessano la protezione dei dati personali e aziendali da intrusioni esterne che solo attraverso buone regole comportamentali, indotte da corrette disposizioni aziendali (modello organizzativo e contromisure tecniche), possono comportare una riduzione (non annullamento) dei rischi di perdita e violazione.

Quali sarebbero, quindi, le misure di sicurezza adeguate che il titolare del trattamento dovrebbe attuare per garantire la tutela dei dati personali degli interessati e la sicurezza delle informazioni di business?

Le risposta risiede ancora una volta nella valutazione del Rischio (accountability) e la gestione di procedure aziendali che sicuramente porta a ri considerare:

  • L’utilizzo dei dispositivi (Pc, tablet, smartphone) forniti dall’Impresa o personali(BRING YOUR DEVICE) con opportuni tools di sicurezza e controllo, al fine di rispondere ad adeguati standard di sicurezza
  • Gestione documentazione e call conference fuori dall’azienda con contenuto riservato
  • Formazione del personale sulla corretta applicazione delle procedure di sicurezza,
  • Riesame del sistema di gestione privacy-GDPR in relazione al flusso vitale del dato e della base giuridica del trattamento
  • Modello organizzativo di sicurezza e di business continuity plan per i casi di emergenza


Posso contare su contributo e formule di sostegno?

In merito ai servizi di interesse e agli interventi di supporto, IQC affiancherà l’impresa nel cogliere tutte le opportunità possibili a sostegno degli interventi svolti, quali ad esempio formule di accesso al credito, contributi, credito di imposta ect. 

Verrà effettuata specifica valutazione di sostenibilità degli interventi nell’ambito di progetti di innovazione tecnologica e digitale che l’azienda ha in corso o intende avviare in logica di Smartfactory.


Come attivare il servizio?

Se sei interessato uno o piu dei servizi di sui sopra prendi contatto con un nostro referente:

Dott. Raffaello Saracino,

Cell.: +39 333 627 6241

mail.: raffaello.saracino@itaqua.it


Oppure attraverso specifica Manifestazione di interesse