C-BOX®: IL PROGETTO DIGITAL BADGE IQC

Digital Badge Stakeholders Table (D.B.S.T.): il Progetto Digital Badge IQC

Quando l’Avv. Gabriele Bordoni chiese all’Ing Rodolfo Trippodo, ad inizio del 2016, se poteva fornirgli un parere circa la credibilità ed affidabilità dei certificati digitali, gli Open Badge appunto, di cui era venuto a conoscenza, fu costretto a dichiarare la propria ignoranza: non ne sapeva nulla, nonostante gli oltre trent’anni di esperienza lavorativa nel settore TIC (Testing Inspection Certification).

C-BOX® per la Gestione delle Competenze: il Digital Badge Stakeholders Table (D.B.S.T.)

La scarsa conoscenza degli Open Badge in Italia e la mancanza di uniformità procedurale e metodologica che ancora oggi si osserva in ambito internazionale ha portato IQC ad interrogarsi nel 2016, circa l’opportunità di aprire un confronto con potenziali parti interessate all’utilizzo di Open Badge per creare documentazione di riferimento utile per scopi divulgativi e per rendere il più possibile intellegibili questi strumenti digitali.

Infatti sebbene alcune importanti realtà formative abbiano lavorato per lo sviluppo di modelli di riconoscimento per conferire maggior credito agli Open Badge, ad oggi, non vi è ancora alcuno standard di contenuto che dia a questi strumenti digitali, una loro connotazione qualitativa.

L’Open Badge, che d’ora in poi chiameremo Digital Badge, ha la caratteristica di valorizzare in modo digitale l’informazione che “vale” garantendone il riconoscimento, la trasparenza e la spendibilità al fine di fornire più concrete prospettive alla persona sul fronte della crescita personale, civica, sociale ed occupazionale, oltre che ai manager di organizzazioni complesse di disporre di uno strumento all’avanguardia per la gestione del patrimonio di conoscenze, abilità e competenze disponibili, per meglio progettare i programmi di miglioramento nella gestione delle risorse umane.

L’utilizzo dei Digital Badge, da parte di tutti i soggetti interessati al processo di apprendimento permanente e nel pieno rispetto delle specifiche normative, mira pertanto a migliorare:

○ l’ingresso, la mobilità, la progressione nel mercato del lavoro;
○ facilitare le transazioni tra le fasi di apprendimento e lavorative, e viceversa;
○ promuovere la certificazione digitale dell’apprendimento non formale ed informale;
○ rendere consapevoli le persone del proprio sapere e dei possibili percorsi di crescita;
○permettere alle organizzazioni complesse di gestire con più efficienza ed efficacia il patrimonio di conoscenze, abilità e competenze che ogni individuo porta con se.

Stante quanto sopra, tuttavia, il valore attribuito ai Digital Badge dipende, soprattutto, dal riconoscimento che viene ad essi dato dalle comunità a cui si rivolgono: le Parti Interessate. Questo comporta la necessità di aprirsi a confronti e sperimentazioni, un percorso complesso che IQC ha inteso intraprendere nel 2017, sostenendo l’impegno di una ricerca e sperimentazione che ancora oggi continua. L’obiettivo è giungere ad un risultato utile per la comunità e per dare a IQC stessa strumenti innovativi, credibili ed efficaci, da porre al servizio dei diversi operatori economici, imprenditoriali e sociali. Infatti nell’era dell’evoluzione I4.0, non si può trascurare la necessità di inserire la conoscenza, l’abilità e la competenza delle persone nel sistema di interconnessione digitale garantendo il rispetto anche dei principi guida del Total Quality Management che prevede l’inserimento nel sistema di progettazione e sviluppo dei Digital Badge IQC degli elementi base della misura e del miglioramento continuo.

Rientra in tale ambito l’iniziativa di IQC di istituire nel 2017 un Gruppo di Lavoro, chiamato Digital Badge Stakeholders Table (D.B.S.T.). Ad esso aderirono:

È a questo gruppo iniziale che si deve la realizzazione della linea guida e la progettazione della piattaforma, oggi in seconda revisione.

Al fine di garantire l’operatività e la gestione delle continue innovazioni è stata istituita una Task Force che risulta così composta:

Mauro Boati, Cristina VenuleoAssolavoro
Marcello Bogetti, Emanuela OvcinSAA
Avv. Gabriele BordoniStudio Bordoni
Franco ChiaramonteConsulente Specialista
Marco MantoanANFIA

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