L’impatto della digitalizzazione dei processi produttivi sulla affidabilità delle misure

L’impatto della digitalizzazione
dei processi produttivi sulla
affidabilità delle misure

Promotori:

IQC S.r.l. – Bologna
POMIAGER S.r.l. – Bologna
Università dell’Aquila – Dip. di Ingegneria Industriale, Informazione ed Economia
UNI – Ente Nazionale di Normazione per il Coordinamento degli impatti della ricerca sul quadro normativo per la Qualità e la predisposizione di position paper italiano in vista del possibile riesame della norma ISO 10012:2003

Data Avvio: Luglio 2019
Data Inizio: Dicembre 2019
Data Avvio Lavori Gruppo UNI/CT 016/GL: 03 Luglio 2020
Data Prevista Termine Prima Fase con Position Paper Italia: Settembre 2020

Premessa

L’evento organizzato da IQC il 4 luglio 2019 sul tema “Affidabilità e Sicurezza nell’automazione dei processi di misura nell’industria 4.0 – Cyber Security e Blockchain”, che aveva l’obiettivo di condividere con taglio pratico aspetti chiave sulla affidabilità, sicurezza e inalterabilità di dati e informazioni ricavati da determinazioni misuristiche nell’automazione industriale, ha confermato quanto risultava dal rapporto MISE pubblicato a luglio 2018 (Fonte – www.met-economia.it – La diffusione delle imprese 4.0 e le politiche). Vale a dire che tra i benefici attesi dalle imprese dalla introduzione della digitalizzazione, il prevalente era:

“Migliore qualità e ridurre scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo Reale.
Cioè utilizzare la tecnologia per misurare in modo diverso dal passato per ottenere migliore controllo di processo”

Nel corso del dibattito del 4 luglio 2019 sono stati analizzati aspetti di sicurezza e affidabilità di dati e informazioni riferite a processi/prodotti, e si è verificata la opportunità di valutare modelli di governance dell’information security (Cyber Security) per gestire i rischi connessi alla perdita o alterabilità di dati. In quel contesto la comunità presente ha convenuto che progettisti e operatori chiamati a interfacciarsi efficacemente e correttamente con le nuove architetture e modalità di gestione di sistemi di misura a cosiddetta “intelligenza diffusa” debbano essere oggetto di attenzione per sostenerne la loro crescita professionale e per dare loro riferimenti documentali ed esperienziali oggi non disponibili.
Questa evidenza ha dato avvio al progetto di IQC: rivalutare in modo critico la qualità delle misure in quanto fondamentale aspetto nel controllo dei processi produttivi. In effetti le nuove tecnologie digitali permettono di realizzare sistemi capaci di misurare in maniera innovativa molte grandezze, di monitorare parametri e, grazie alla miniaturizzazione, postazioni di misura, precedentemente irraggiungibili. L’entità del flusso informativo va rapidamente aumentando e porta a procedure automatiche di controllo e validazione, che difficilmente restano allineate alle indicazioni normative internazionali in fatto di riferibilità delle misure.
Questo aspetto è stato prontamente colto dall’UNI – Ente Nazionale di Normazione che è entrato a far parte dei promotori del progetto con l’obiettivo di fornire il punto di vista italiano in ambito ISO entro settembre 2020, per contribuire alla revisione delle norme che si relazionano alla ISO 10012.

Il Progetto

A dicembre del 2019, dopo un periodo di analisi e confronto, IQC ottiene la disponibilità del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di Economia dell’Università dell’Aquila (particolarmente competente in misure e metrologia), e di Pomiager (competente in IT di processo e nella tecnologia Blockchain) di prendere parte al progetto qui presentato.
Il progetto ha un piano di lavoro che mira a inquadrare le principali problematiche tecnico-scientifiche legate ad alcuni requisiti a supporto della riferibilità delle misure sviluppate in un contesto “digitale”. Saranno sviluppati strumenti operativi utili per utenti inquadrabili soprattutto nell’ambito delle filiere manifatturiere ad alta intensità di automazione.

Le problematiche oggetto di studio riguardano principalmente gli aspetti metrologico-misuristici, quali, per esempio:

○ sensori e reti di sensori, a basso costo e di nuova tecnologia, quali i MEMS, e le problematiche poste dalla sincronizzazione tra reti di sensori in misure speciali;
○interazione tra processo e sensore (sensori “embedded”, identificazione delle effettive condizioni ambientali di funzionamento e modellizzazione ai fini della valutazione on-line delle incertezze e della insorgenza di condizioni che provochino errori sistematici);
○ problematiche relative alla realizzazione di procedure di taratura “in-line” (cioè durante la produzione dei sensori) e “on-line” cioè durante il funzionamento stesso della strumentazione);
○ procedure di post processing, in considerazione dell’impiego di algoritmi avanzati e della localizzazione delle elaborazioni;
○ valutazione della fattibilità e del costo delle soluzioni per la garanzia della tracciabilità in linea;
○messa a punto di modelli e procedure per la raccolta discreta/continua di dati in caso di adozione di forme di certificazione delle informazioni;
○ messa a punto di strumenti per la validazione dei SW che verranno applicati ai processi di riferibilità;
○ analisi delle competenze del personale sollecitate dalle nuove situazioni operative di misura.

Vuoi rimanere aggiornato sui risultati del progetto di studio e ricerca?
Compila questo breve questionario “Come stai gestendo i tuoi sistemi di misurazione evoluti?” che ha la finalità di raccogliere la manifestazione di interesse dell’impresa che adotta o intende adottare soluzioni di misurazione evoluta nel controllo di processo, di macchinari e linee di produzione. E’ facoltà dell’azienda stessa richiedere senza impegno specifico intervento di confronto e approfondimento sui sistemi di misurazione evoluti e relative procedure di conferma metrologica adottate.

Risultati Previsti

○Documenti sintetici e semplici di presentazione delle problematiche, per condivisione con i diversi stake-holders ed adattamento a peculiarità specifiche aziendali;

○ Percorsi didattici e certificazione digitale competenze;

○ Scambi internazionali di informazioni ed esperienze anche grazie al ruolo di UNI nelle relazioni con ISO CT 176;

○ Position Paper UNI/CT 016/GL 03, in tempo utile per fornire una proposta italiana alla revisione della norma ISO 10012 che sarà avviata nel prossimo autunno.

Gruppo di Lavoro

Il Progetto si dota di un Gruppo di Lavoro a cui, ad oggi, hanno aderito:

○ Schneider Electric
○ GD Spa (Coesia Group)
○ Università degli studi di Modena e Reggio
○ Anfia

Al Gruppo di Lavoro potranno aderire tutti coloro che sono interessati a seguire l’evoluzione dei risultati della ricerca e potranno farlo tramite l’invio ad IQC del modulo “Manifestazione di Interesse”.

L’evoluzione prevede una stretta collaborazione tra il gruppo di lavoro IQC e i componenti il Gruppo UNI/CT 016/GL 03, di cui IQC fa parte.

Scarica la scheda del progetto

Scarica la manifestazione di interesse

Per rimanere aggiornato compila il questionario “Come stai gestendo i tuoi sistemi di misurazione evoluti?”

Contatti

Per chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni o a prendere parte al progetto in una delle formule previste (Manifestazione di interesse), i contatti sono i seguenti:

Luigi Gamberi – Coordinatore del Gruppo di Lavoro (Italian Quality Company S.r.l. – IQC)
Via di Corticella 181/3; 40128 Bologna
E-mail: luigi.gamberi@itaqua.it

Professor Giulio D’Emilia – Presidente del Gruppo di Lavoro (UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’AQUILA – DIEC – Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia)
Via Giovanni Gronchi n. 18; 67100 L’Aquila
E-mail: giulio.demilia@univaq.it

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