
Le microcredenziali emergono come un’innovativa modalità per valorizzare e riconoscere le competenze individuali, offrendo numerosi benefici a diversi livelli per aziende, individui e la società nel suo insieme, costituendosi come potenziale strumento idoneo a ridurre il mismatch fra domanda e offerta di lavoro.
Cosa sono le Microcredenziali?
Monica Trippodo, Business Developer presso IQC, ne discute su People&Change360, evidenziando come le microcredenziali rappresentino un approccio flessibile alla certificazione delle competenze acquisite attraverso percorsi formativi di breve durata. Queste possono essere accumulate nel corso della vita, facilitando la visualizzazione, gestione e condivisione delle conoscenze, abilità e competenze essenziali sia per lo sviluppo personale che professionale. Inoltre, Le microcredenziali in blockchain contengono al loro interno tutte le informazioni necessarie alla messa in trasparenza del percorso intrapreso dal discente: chi eroga la formazione, chi la riceve, i contenuti del corso, le abilità e competenze acquisite e persino attestati e materiale didattico.
 Perché adottare un modello basato sulle Microcredenziali?
Un sistema basato sulle microcredenziali consente alle organizzazioni di tenere traccia e gestire in modo intuitivo il patrimonio immateriale di competenze presenti al loro interno. Avere una visualizzazione chiara di come si posizionano le competenze all’interno di un’organizzazione consente di prendere delle decisioni informate in materia di gestione del personale.
Dal lato del discente, l’utilizzo delle microcredenziali consente di collezionare, gestire e condividere le proprie skills dando forma a tutta la propria formazione, compresa quella maturata in contesti non formali e informali, con la possibilità di valorizzare esperienze diverse con la flessibilità necessaria nel contesto dell’attuale mercato del lavoro.
Ne deriva che è tutto il sistema a trarre vantaggio da un approccio che riesce a dare visibilità e valore anche ai momenti formativi che esulano dalle qualifiche tradizionali, incidendo positivamente anche su gruppi sociali svantaggiati e vulnerabili che presumibilmente hanno un accesso al più ridotto al capitale culturale.
Leggi l’articolo completo per approfondire ulteriormente la portata innovativa di questo strumento digitale!


